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Luna Park Arte Fantastica a cura di Francesco Bonami Villa Manin Centro d’Arte Contemporanea, Passariano, Codroipo (UD) 2005

Come se la natura avesse lasciato fuori gli uomini

L’opera è una recinzione metallica colorata, alta 2.40 m, installata nel giardino di Villa Manin, secondo un perimetro che cita l’antico stemma della famiglia Manin. La recinzione rende impossibile rasare l’erba la suo interno, che quindi crescerà liberamente. “L’opera che ho realizzato vede come tema centrale la natura, che costituisce il fulcro attorno al quale s’impernia l’ampio scenario architettonico settecentesco della villa. La recinzione separa due luoghi: uno esterno, ben tenuto, con l’erba rasata secondo la volontà degli uomini, e l’altro interno, abbandonato dolcemente al suo destino; come se la natura volesse, libera di crescere selvaticamente, affermare la propria indipendenza e autonomia, portatrice irrefrenabile di vita.” L’intervento si afferma così come un commento nei confronti del sistema dell’arte che spesso si dimostra indifferente ai contesti con i quali interagisce. L’artista ha immaginato l’opera come un gesto “gentile” verso la natura “ho voluto assecondarne la sua innocente vocazione alla libertà, per poter dar luogo a un incontro con essa intimo e amoroso”. Al senso mistico che la natura condivide con l’arte, ha dedicato numerose opere, dagli Irrigatori creati per il Campus Tiscali, a Cagliari, fino a Temporali, presentato prima alla Fondazione Remotti poi al MAXXI di Roma e successivamente alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.