https://www.albertogarutti.it/en/opera/sehnsucht-2/

Zoo Zone Art Forum, Roma 2018

Sehnsucht

Sehnsucht è una parola chiave che incarna un concetto tipico dello spirito romantico tedesco. Tra i suoi significati: desiderio e bramosia d’amore, nostalgia di un bene irraggiungibile, doloroso struggimento nel cercare qualcosa che si ama. Nelle due stanze della galleria due vasi in ceramica smaltata abitano lo spazio. Simili e assonanti per forma e colore, i due pezzi sono vicini e lontani insieme; l’uno in prossimità dell’altro, si pensano e si immaginano senza potersi incontrare.

La geometria delle due opere di ceramica è stata pensata da Alberto Garutti come quella di due forme complementari. Astratti e familiari, i due oggetti sono potenzialmente accostabili a comporre una sola forma. I due vasi potrebbero unirsi alla perfezione, combaciando come anime gemelle, ma Garutti li presenta in due stanze diverse.

Opera unica sullo spazio che li separa, Sehnsucht (2018) è da un lato metafora dell’arte stessa – l’opera esiste solo attraverso il desiderio febbrile, amoroso e vano dello spettatore nel tentativo di avvicinarsi a essa – dall’altro è un racconto breve sull’incontro, sul vuoto ambiguo e indecifrabile che separa persone e cose. Rosa come la carnagione umana, astratta come una geometria pura, la coppia di vasi attraverso un gesto semplice – la loro separazione e distanza – mette in scacco lo spazio della galleria. La tensione silenziosa tra i due oggetti contiene un dramma sottile: l’opera è la presenza immateriale di ciò che non si tocca, dello spazio tra le cose. Alberto Garutti, con Sehnsucht, disegna un nuovo capitolo della sua lunga storia di esplorazioni dell’idea stessa di domesticità, di investigazione del tema dell’incontro tra spazio pubblico e privato, ridefinisce ancora una volta il significato stesso dell’opera, tra materialità e invisibile tensione immateriale.