https://www.albertogarutti.it/en/opera/lightning-0-roma/

2009 MAXXI, Roma
2010 Fondazione Sandretto, Torino
2013 Weil am Rhein
2015 Palazzo Cusani, Milano
2016 Triennale, Milano
2017 Palazzo Fortuny, Venezia

2009 – 2015

Temporali

Temporali è un’installazione composta da 200 lampade alogene che si illuminano nel momento in cui un fulmine cade in Italia. Per la realizzazione dell’opera, l’artista si è avvalso della collaborazione del CESI – Cento Elettrotecnico Sperimentale Italiano, i cui sensori rilevano tutti i fulmini che cadono sul territorio nazionale.

Nonostante il funzionamento dell’opera si basi su tecnologie avanzate, l’installazione non è formalmente sofisticata ma piuttosto elementare ed essenziale. In questo modo l’attenzione dello spettatore si focalizza sulla meraviglia non della forma ma dell’evento.

Inizialmente presentata nella ex Cappella delle Gianelline, presso la Fondazione Remotti, a Camogli (GE), l’opera ha trovato la sua formalizzazione più estesa al MAXXI, a Roma, dove è stata installata mentre l’edifico era in fase di ultimazione – essa costituiva infatti la prima opera a “entrare” nel museo; l’evento luminoso era quindi visibile solo dall’esterno dell’edificio attraverso delle vetrate. “Ho immaginato la sala diventare un luogo sensibile – afferma l’artista – in grado di perdere completamente le sue dimensioni fisiche e il rapporto con il tempo: essa si è trasformata in una sorta di ambiente di mediazione tra il cielo e la città, un dispositivo in grado di mettere in relazione Roma con tutta l’Italia.”

L’intervento è stato comunicato al grande pubblico attraverso una didascalia che recitava: “In una sala del nuovo museo MAXXI le luci vibreranno quando in Italia un fulmine cadrà durante i temporali. Quest’opera è dedicata a loro e a tutti coloro che passando di lì penseranno al cielo.” Il testo è stato pubblicato sulla prima pagina del quotidiano free-press City nel giorno dell’inaugurazione dell’intervento e su un banner affisso lungo il perimetro del cantiere dell’edificio del museo. Parte integrante del progetto, la didascalia si trasformava così in un dispositivo in grado di stabilite una fitta trama di corrispondenze tra lo spettatore, il museo, la città e il cielo.

Infine, una mappa delle scariche temporalesche era accessibile online, mostrando gli spostamenti del fenomeno in tempo reale.

L’opera vuole rivelare allo spettatore l’energia generatrice che l’arte condivide solo con la natura. “Ciò che più conta nell’arte – afferma l’artista – è la misteriosità dell’evento visivo e Temporali parla il linguaggio enigmatico della luce e delle forze primordiali che ne provocano l’apparizione.” Il museo si affermava quindi come uno dei rari contesti della città contemporanea dove è ancora possibile perdersi nella contemplazione di “energie” misteriose. “Con quest’opera volevo costruire un racconto – continua l’artista – in grado di sintetizzare il rapporto arte e natura, restituendo così all’istituzione museale quella funzione culturale ed etica che sin dalla sua nascita ha sempre avuto.”

Temporali è stata succesivamente installata presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, a Torino, sotto forma di un lampadario costituito da oltre 1000 lampade. Come accaduto per l’opera presentata al MAXXI, la didascalia è stata pubblicata sulla prima pagina del quotidiano free-press Metro.